Ipoacusia (Italian)
Aggiornato 3 giugno 2026
Applies to England
Il presente breve video illustra lo screening per l’ipoacusia congenita nei neonati.
Tale screening per l’ipoacusia è consigliato da NHS.
Finalità dello screening
Lo screening è offerto per individuare i neonati che presentano ipoacusia in modo da offrire assistenza, sostegno e consulenza dall’inizio.
Descrizione della patologia
1 o 2 neonati su 1.000 nascono con un deficit uditivo permanente in un orecchio o in entrambi. Tale dato aumenta fino a 1 neonato su 100 (1%) tra coloro che sono stati ricoverati per almeno 48 ore in un reparto specializzato. La maggior parte di questi bambini provengono da famiglie che non hanno familiarità con l’ipoacusia.
Una perdita di udito permanente può ripercuotersi sullo sviluppo del bambino. Se individuata tempestivamente, ci sono maggiori possibilità che i bambini sviluppino il linguaggio, l’eloquio e le competenze comunicative. Una diagnosi precoce consente alle famiglie di ricevere il sostegno di cui hanno bisogno. Aiuta i bambini a trarre il massimo dalle relazioni con la famiglia e con i loro accompagnatori sin da piccolissimi.
Test di screening
Il test di screening per l’ipoacusia congenita è offerto al bambino sia in ospedale, prima della dimissione, che dopo il rientro a casa. In alternativa, si invita a presentarsi a un appuntamento clinico. È preferibile che il test di screening sia effettuato nelle prime 4 settimane, ma è possibile eseguirlo in qualsiasi momento fino all’età di 3 mesi.
Il test di screening, denominato test OAE (otoemissioni acustiche), richiede pochi minuti. Si introduce una sonda con una punta morbida nell’orecchio del neonato e si emettono leggeri suoni come “click”. Quando un orecchio percepisce un suono, la parte interna (chiamata coclea) risponde. Tale risposta può essere rilevata dal macchinario di screening.
Non sempre è possibile ottenere risposte chiare al primo test di screening. Ciò non implica necessariamente che il bambino abbia un deficit uditivo. Può significare che:
- il bambino era agitato quando è stato effettuato il test
- c’era rumore di fondo
- il neonato ha liquido o un blocco temporaneo nell’orecchio: è molto comune e passa con il tempo
- il neonato presenta una perdita uditiva
laddove il neonato non ottenga una risposta chiara, sarà offerto un nuovo test di screening. Potrebbe trattarsi dello stesso test di screening eseguito la prima volta oppure di un’altra tipologia di test denominato ABR (potenziali evocati uditivi tronco-encefalici).
Si posizionano 3 piccoli sensori sulla fronte, sul retro del collo e sulla spalla del neonato. Si mettono cuffie morbide sopra le orecchie del neonato e si inviano stimoli sonori detti “click”. Il macchinario di screening sarà in grado di dire se il nervo acustico del neonato risponde alla stimolazione sonora. Questo ci permetterà di capire se il neonato presenta o meno un deficit uditivo.
Il test di screening può richiedere un massimo di 15 minuti. Il bambino deve essere tranquillo o addormentato.
Sicurezza del test
Non esistono rischi associati all’esecuzione del test di screening.
Sottoporsi al test di screening è una scelta personale
Il presente test di screening è consigliato per i neonati. Scoprire eventuali deficit auditivi è importante per lo sviluppo del bambino.
Chi non effettua il test
A coloro che decidano di non eseguire il test di screening per l’ipoacusia congenita sarà consegnata una checklist per controllare l’udito del bambino durante la crescita. In caso di preoccupazioni, rivolgersi all’infermiera pediatrica o al medico curante.
Potenziale esito
Se il bambino ottiene risposte chiare da entrambe le orecchie, è improbabile che presenti una perdita uditiva permanente. Tuttavia, il test di screening per l’ipoacusia congenita nei neonati non rileva tutti i tipi di perdita uditiva. I bambini possono sviluppare deficit auditivi successivamente. È importante controllare l’udito del bambino durante la crescita. La checklist si trova nel libretto sanitario del bambino (“red book”) e fornisce indicazioni su come farlo. In caso di preoccupazioni sull’udito del bambino, parlarne con l’infermiera pediatrica o con il medico curante.
Qualora, tramite il test di screening, non si ottenga una chiara risposta da uno o da entrambe le orecchie del neonato, si prenoterà una visita audiologica con uno specialista dell’udito.
Il neonato dovrebbe vedere lo specialista dell’udito entro 4 settimane dal test di screening.
È importantissimo portare il neonato alla visita audiologica. La ragione risiede nel fatto che, laddove il neonato presentasse un deficit uditivo, potrebbero essere necessari ulteriori esami per trovare la possibile causa. Questi test devono essere eseguiti durante le prime settimane dopo la nascita.
Circa 2-3 neonati su 100 (2-3%) non ottengono una chiara risposta dal test di screening.
Circa 1 neonato su 15 (7%) che si sottopone al test presso la clinica di audiologia presenta ipoacusia permanente in uno o in entrambe le orecchie. Alcuni possono presentare un deficit uditivo temporaneo.
Comunicazione dell’esito
I risultati saranno forniti non appena il test di screening sarà terminato.
Maggiori informazioni e i dati dei gruppi di aiuto sono disponibili su NHS.UK.