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Una nuova era per la Somalia: quale ruolo per Italia e Regno Unito?

Alla conferenza organizzata a Roma l'Ambasciatore Prentice ha detto: “Il 2013 sarà un anno cruciale per la Somalia”.

This was published under the 2010 to 2015 Conservative and Liberal Democrat coalition government

Somali woman

Negli ultimi vent’anni il popolo somalo ha subito violenze inaudite, povertà e fame. La carestia del 2011 ha dimostrato quanto il Paese sia fragile e vulnerabile. Solo ristabilendo un governo pienamente operativo, ridando ossigeno all’economia e ripristinando la stabilità e la sicurezza, la Somalia sarà in grado di affrontare le cause profonde della sua instabilità e le minacce alla sicurezza del Paese, e di fornire regolarmente ai cittadini i servizi essenziali.

Sostenendo il governo somalo in tale processo verranno garantiti anche gli interessi di sicurezza della comunità internazionale. I paesi vicini e amici della Somalia hanno pertanto un legittimo interesse di sicurezza nazionale nel voler contenere la minaccia terroristica che proviene dalla Somalia e nel tenere il fenomeno della pirateria lontano dal Golfo di Aden e dall’Oceano Indiano. Ma la pirateria, il terrorismo, la carestia e il conflitto sono il prodotto dei profondi problemi che hanno portato al fallimento dello stato somalo.

La prospettiva della Somalia di prendere la via del rinnovamento con il sostegno dei paesi limitrofi e internazionali è ora la migliore.

L’organizzazione militante estremista Al Shabaab è stata espulsa dalle principali città e villaggi della Somalia. I cittadini stanno ricostruendo le loro proprietà e le loro aziende. La fiducia sta crescendo e i profughi stanno facendo ritorno in Somalia, ma i tragici fatti di sangue accaduti ieri a Mogadiscio fanno riflettere. Al Shabaab continua a costituire una minaccia concreta alla pace e alla sicurezza del paese, mentre è crescente e ineluttabile il bisogno di un impegno da parte della comunità internazionale a supporto del governo somalo.

Inoltre, i cambiamenti avvenuti nell’ultimo anno in ambito politico offrono un’occasione storica per sostenere il processo di stabilizzazione: oggi la Somalia ha un nuovo Parlamento ed un nuovo Presidente eletto dal Parlamento, e di conseguenza un governo più rappresentativo di tutti quelli del recente passato.

Il nuovo governo ha già approvato un piano in sei punti con cui si impegna in modo chiaro a: migliorare la sicurezza e la giustizia, ridurre la corruzione, stimolare la crescita economica, fornire servizi nei settori dell’istruzione e della sanità, incoraggiare la cooperazione con i partner internazionali e sostenere l’unità e l’integrità del Paese.

Ed è per raggiungere questi importanti obiettivi che il governo guidato dal Presidente Hassan Sheikh Mohamud ha chiesto l’aiuto della comunità internazionale, con un appello a cui hanno risposto con entusiasmo sia Italia che Regno Unito.

Già nel 2012 il Regno Unito si è messo in prima fila a sostegno del processo di pacificazione in Somalia, organizzando nel febbraio scorso una conferenza internazionale con l’obiettivo di sostenere il processo politico e contribuire a rendere più coerenti le politiche e il coordinamento internazionale sulla Somalia. La conferenza ha dato i suoi frutti e sarà seguita da un’altra, che si terrà a Londra il 7 maggio prossimo. Il 2013 è un anno cruciale per il Paese.

È nel pieno interesse sia del Regno Unito, sia dell’Italia offrire un sostegno a questo percorso positivo. Come la storia ha già dimostrato, le conseguenze di un ritorno dell’instabilità e di una recrudescenza del conflitto in Somalia si manifesterebbero anche al di là dei suoi confini, sotto forma di pirateria e terrorismo. E’ il momento di riuscire a cogliere quest’opportunità per mantenere vivo lo slancio e creare le condizioni per permettere all’innato spirito imprenditoriale della Somalia di rifiorire.

Per maggiori informazioni scrivete a RomeEvents@fco.gov.uk.

Published 23 marzo 2013