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L’Italia agli Invictus Games

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Presentato il team di atleti italiani alla prima edizione dei Giochi di Londra.

  • Gli Invictus Games, i Giochi internazionali per militari disabili, sono un’iniziativa voluta dal Principe Harry.

  • Gli Invictus Games avranno luogo a Londra, dal 10 al 14 settembre 2014.

Si è tenuto giovedì 17 luglio a Roma, presso la residenza dell’Ambasciatore britannico, Villa Wolkonsky, l’evento di presentazione della squadra di atleti che rappresenteranno l’Italia alla prima edizione degli Invictus Games di Londra dal 10 al 14 settembre prossimi.

Gli atleti italiani a Villa Wolkonsky

Gli Invictus Games sono giochi paralimpici organizzati dalla Royal Foundation, fondata dal Principe Harry e dal Duca e dalla Duchessa di Cambridge, insieme al Ministero della Difesa britannico, e riservati ai militari disabili di 14 Paesi partecipanti: Afghanistan, Australia, Canada, Danimarca, Estonia, Francia, Georgia, Germania, Iraq, Italia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, USA, UK.

Per cinque giorni, oltre 400 atleti si sfideranno in 9 discipline paralimpiche presso il Queen Elizabeth Olympic Park e il Lee Valley Athletics Centre.

Gli sport praticati sono l’atletica, il basket in carrozzina, il ciclismo, il sollevamento pesi, il canottaggio coperto, il tiro con l’arco, il nuoto, la pallavolo da seduti e il rugby in carrozzina.

I Giochi Invictus, che prendono spunto dall’ispirazione dell’omonima poesia di William Ernest Henley, intendono celebrare lo spirito “indomito” dei militari feriti, uomini e donne in grado di raggiungere traguardi ambiziosi in situazioni di disabilità post-traumatiche.

Gli atleti italiani sono stati introdotti alla presenza dell’Ambasciatore britannico Christopher Prentice e degli alti rappresentati delle forze armate italiane dal Capo Ufficio Sport dello Stato Maggiore della Difesa Colonello Max Andrè Barbacini, che ha così commentato questa occasione:

Gli atleti militari italiani hanno reagito con entusiasmo all’invito a loro rivolto dal Principe Harry a partecipare agli Invictus Games di Londra, una nuova sfida per rappresentare al meglio il tricolore nazionale. Un sentimento di profonda gratitudine ci accomuna tutti, nei confronti del vostro Paese che ha organizzato e creduto in questo evento straordinario dal significato profondo. Ad Maiora.

Nel salutare la delegazione italiana, l’Ambasciatore Prentice ha dichiarato:

Sono particolarmente lieto di incontrare gli atleti che difenderanno il tricolore italiano ai prossimi Invictus Games di Londra. Sono convinto” – ha inoltre commentato l’Ambasciatore – “che le squadre di Roma e Londra agli Invictus Games sapranno far dimenticare i risultati deludenti ottenuti dai colleghi calciatori ai recenti Mondiali in Brasile.

Gli Invictus Games sono organizzati con il sostegno di Jaguar Land Rover

Atleti italiani agli Invictus Games

  • Col. Carlo CALCAGNI

  • Ten.Col. Alessandro ALBAMONTE

  • Ten.Col. Gianfranco PAGLIA

  • Ten.Col. Roberto PUNZO

  • Magg. Pasquale BARRIERA

  • Ten.Col. Fabio TOMASULO

  • Ten.Col. Massimo VITELLA POTITO

  • Mar. Bonaventura BOVE

  • Mar. Nicola CAPPETTA

  • Mar. Giovanni DATI

  • Mar. Carmine PEDATA

  • C.le Magg.ca.Sc. Moreno MARCHETTI

  • C.le Magg.Sc. Monica CONTRAFATTO

  • C.le Magg. Pellegrina CAPUTO

  • 1° C.le Magg. Domenico RUSSO

  • C.le Magg.Ca. Andrea TOMASELLO

  • App. Loreto DI LORETO

Invictus

Poesia di William Ernest Henley - Testo originale

Out of the night that covers me, Black as the pit from pole to pole, I thank whatever gods may be For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstance I have not winced nor cried aloud. Under the bludgeonings of chance My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears Looms but the Horror of the shade, And yet the menace of the years Finds and shall find me unafraid.

It matters not how strait the gate, How charged with punishments the scroll, I am the master of my fate: I am the captain of my soul.

Traduzione

Dal profondo della notte che mi avvolge buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro, ringrazio qualunque dio esista per l’indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia. Sotto i colpi d’ascia della sorte il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime incombe solo l’Orrore delle ombre eppure la minaccia degli anni mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta, quanto piena di castighi la vita. Io sono il padrone del mio destino: io sono il capitano della mia anima